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04.02.2017 | Strada facendo avrai meno paura del sisma

Strada facendo avrai meno paura del sisma

Claudio Baglioni visita alla scuola materna di Norcia assieme all'arcivescovo Boccardo: «Presto un concerto» Il cantante ha consegnati ai bambini la colletta dei bambini di Bangui, città della Repubblica Centrafricana

N O R C I A Ha intonato due dei suoi grandi successi, Avrai e Strada Facendo, si è emozionato di fronte al benvenuto riservatogli dai bambini della scuola materna ed elementare poi ha promesso: "Tornerò, vi prometto che quando verrà inaugurato l'Oratorio della Madonna delle Grazie sarò qui per un concerto". Per Claudio Baglioni la giornata di ieri a Norcia è stato un po' come un ritorno alle origini. "Qui - ha detto il cantautore - ho fatto il mio primo concertino da famoso, perché era appena uscito l'album Questo piccolo grande amore, quindi la gente un po' già mi conosceva. E poi qui ho tanti ricordi e ricordare significa portare nel cuore. La mia vita professionale e umana è molto legata a Norcia, a Castelluccio di Norcia sono cittadino onorario e onorato". A Castelluccio, del resto, Baglioni è tornato più volte: "Ho fatto tanti lavori in quel posto magico, ho fatto un concerto a sorpresa col camion giallo e da lì è partita l'avventura di Capitani Coraggiosi". Insomma, un ritorno denso di significato, reso ancor più particolare dalla speciale missione di Baglioni. La visita a Norcia del cantautore romano, che anche ieri ha rivendicato con orgoglio le origini umbre (Ficulle e Allerona) della famiglia, era legata a una consegna preziosa: i 7mila euro raccolti dai bambini di Bangui, Repubblica Centrafricana, per i coetanei di Norcia. Un'iniziativa legata a doppio filo col concerto che Baglioni ha tenuto in Vaticano il 17 dicembre, inizialmente pensato per la realizzazione di un ospedale pediatrico a Bangui, poi ripensato, alla luce del terremoto, anche come raccolta fondi per la realizzazione di oratori in alcune delle zone colpite dal sisma. Del ricavato del concerto "Strada Facendo", a Norcia arriveranno 700mila euro, che verranno utilizzati per ricostruire l'oratorio della Madonna delle Grazie. Non a caso l'artista è arrivato a Norcia accompagnato dall'arcivescovo Renato Boccardo, dal segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino e dal dottor Domenico Giani, il comandante della Gendarmeria Vaticana che ha promosso il concerto di dicembre. La cerimonia di consegna si è svolta nella nuova scuola dell'Infanzia di Norcia, alla presenza del sottosegretario all'Istruzione Gabriele Toccafondi, che si è detto emozionato per l'iniziativa. In apertura, i piccoli della scuola materna hanno salutato gli ospiti con una coreografia di benvenuto, poi è toccato ai più grandi delle elementari che, uno ad uno, hanno letto un passaggio del testo della canzone Avrai. A quel punto Baglioni ha intonato quel successo, dedicato nei primi anni '80 al figlio appena nato, prospettandogli tutte le cose belle e brutte che la vita gli avrebbe potuto riservare. Come a tutti i bambini, in primis quelli di Norcia, che dal gioco e dalla spensieratezza sono piombati improvvisamente nell'incubo del terremoto, con tutte le paure e i cambiamenti che questo ha comportato per loro e le loro famiglie. La dirigente scolastica Rossella Tonti ha letto una lettera di ringraziamento all'arcivescovo, definito dai bambini come "angelo custode", sempre vicino e attento alla popolazione. La delegazione con Claudio Baglioni si è poi spostata nel cuore del centro storico, con una visita ai luoghi simbolo feriti dal sisma. Qui l'artista si è soffermato con vigili del fuoco e forze dell'ordine, scambiando qualche battuta anche con una giovane architetto del Mibact, impegnata nella catalogazione delle pietre della basilica di San Benedetto: "Siamo colleghi, sai? - ha detto il cantautore ricordando la sua recente laurea in Architettura - anche se io non pratico!". Tolti i caschetti obbligatori nella zona rossa, l'artista si è anche recato nella zona in cui sorgerà l'oratorio e nella tendopoli di Ancarano, dove si è intrattenuto con la popolazione. E anche lì, come era accaduto davanti alla scuola (dove ad attenderlo c'erano numerosi fans), è stato un tripudio di foto, sorrisi e autografi. 

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