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04.02.2017 | Il dono dei bambini di Bangui 7mila euro ai piccoli di Norcia

Il dono dei bambini di Bangui 7mila euro ai piccoli di Norcia

Ieri la consegna, presente il vescovo Nunzio Galantino Dal concerto di Baglioni in Vaticano fondi per un oratorio Il segretario della Cei, il cantautore e il comandante della gendarmeria Domenico Giani hanno portato nella città umbra colpita dal terremoto più di 700mila euro in totale. Il grazie dell'arcivescovo Boccardo

 

In mano stringono cuori rosa con il testo della canzone Avrai . E al braccio palloncini colorati che agitano in aria. Qualcuno custodisce gelosamente un disegno: tanti fiori colorati, bimbi di diverse nazionalità che si tengono per mano e le loro case prima del terremoto. I più piccoli mostrano un cartellone con le impronte delle loro mani e una frase: «Perché il futuro siamo noi. Grazie. I piccoli capitani coraggiosi di Norcia». I bambini della scuola materna del borgo umbro accolgono così chi è venuto a portare loro il piccolo ma in proporzione grandissimo dono dei bambini di Bangui, Repubblica Centrafricana - oltre 7mila euro raccolti «con grande impegno, giorno per giorno, momento dopo momento» - e quello dei tanti italiani che, attraverso il concerto in Vaticano di Claudio Baglioni, ora riusciranno a ricostruire con 700mila euro l'oratorio della chiesa Madonna delle Grazie nella cittadina della Valnerina. C'è aria di festa dentro e fuori la nuova struttura in legno sorta appena fuori le mura di Norcia. I bimbi si stringono attorno al segretario della Cei, monsignor Nunzio Galantino, e a Claudio Baglioni che porta in dono parte del ricavato del concerto del 17 dicembre (organizzato su iniziativa della Gendarmeria vaticana). Ed in questo abbraccio corale, è proprio Galantino a ricordare che anche «attraverso l'8xmille, stiamo cercando di aiutare le 26 diocesi colpite dal terremoto». Dal primo momento dunque la Chiesa è in campo, il seguito del ragionamento del vescovo durante l'incontro. Perché chi affida «con generosità e fiducia» questi soldi alla Chiesa deve sapere, che «al di là di qualche sbavatura» - spiega il vescovo - poi di fatto si sta lavorando «grazie a Dio, con risultati riconosciuti dalla popolazione». Ci sono molti grazie da dire. Ma la gratitudine più grande la si legge negli occhi degli scolari e delle loro insegnanti che provano a dare normalità tra i banchi. Il Papa ha voluto fortemente «questa opera di fratellanza tra i bimbi terremotati e quelli di Bangui» - le parole del segretario generale del governatorato vaticano, monsignor Fernando Vergez Alzaga - la speranza che si ha ora è «che Norcia rinasca presto», a partire dai bambini. Quegli stessi piccoli, è la storia raccontata dal capo della Gendarmeria vaticana Domenico Giani, che da Bangui hanno voluto far arrivare «un dono grande per i terremotati. Nelle vostre preghiere pensate anche a loro». Tiene con cura l'assegno giunto dal Centrafrica padre Biagio Kongomatchi e legge con commozione la letterina che i bambini di Bangui hanno voluto indirizzare ai piccoli di Norcia. Per un momento il brusio diventa silenzio. E rimbomba così quella frase su cui il sacerdote si ferma un istante: «La sofferenza non ha colore e non ha nazionalità, la solidarietà ci consente di superare la sofferenza». L'insegnamento dei bambini di Bangui qui non lo dimenticheranno soprattutto gli adulti, a cui spetta adesso il compito di ricostruire. Ma anche se di fronte si hanno chiese ingabbiate e case puntellate, oggi è un giorno di gioia. «Siamo davanti al moltiplicarsi di pagine di solidarietà», è il ringraziamento dell'arcivescovo di Spoleto-Norcia, Renato Boccardo, che conferma come «il dramma che stiamo vivendo è condiviso» con il resto d'Italia e con il mondo. E questo, perciò, «ci obbliga ad andare avanti con fermezza, perché non siamo soli ad affrontarlo». L'allegria si fa musica quando è il cantautore Claudio Baglioni a prendere il microfono e promettere che «non appena riusciremo ad inaugurare l'oratorio terrò un concerto qui». Dopo la cerimonia (presente anche il sottosegretario al Miur Gabriele Toccafondi), si visita la zona rossa di Norcia. Piange il cuore a vedere la chiesa di San Benedetto e la cattedrale completamente aperte su cui lavorano i vigili del fuoco. Scenario che si ripete davanti alla periferica chiesa della Madonna delle Grazie, accanto alla quale sorgerà l'oratorio con i 700mila euro appena donati. La delegazione vi fa tappa prima del pranzo conclusivo con la popolazione nella tendopoli di Ancarano.

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