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13.04.2017 | Polizia, la festa è con Baglioni

Polizia, la festa è con Baglioni

Tanti politici e vip alla cerimonia per la celebrazione dei 165 anni del corpo di Pubblica Sicurezza al Pincio Valeria Arnaldi

L'ingresso sobrio. Il nome dell'ospite tenuto segreto fino a poche ore prima. L'attenzione puntata sulla Banda della Polizia che si esibiva in un repertorio di "classici", con picco nel medley beatlesiano. Poi, quando le dita hanno iniziato a correre sui tasti e la voce, inconfondibile, ha sovrastato la musica, l'ovazione. È stato con un applauso calorosissimo, tra gridolini e cellulari alzati per foto e video, che Claudio Baglioni , ieri, è stato accolto al Pincio, per il mini-live organizzato in occasione del 165esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Sono bastate le prime note di "Avrai" per fermare il passo di romani e turisti e addirittura la corsa di alcuni runner. Al secondo brano, "Mille giorni di te e di me", la terrazza era già affollata da centinaia di persone accorse per godersi l'evento. Circa duecento gli ospiti nella tribuna riservata. In prima fila, il ministro dell'Interno Marco Minniti , il capo della Polizia Franco Gabrielli , il prefetto di Roma Paola Basilone e il questore Guido Marino . «Mio padre era maresciallo, mio zio era nella polizia stradale, due cugini nell'esercito - ha raccontato Baglioni - ho sempre avuto divise in famiglia. Per noi artisti prendere parte a manifestazioni di questo tipo è un modo per mettere a frutto il successo ma in un ideale esercito, noi siamo solo i trombettieri. La vera battaglia la fanno gli agenti e la gente». A godersi lo spettacolo anche un centinaio di ragazzi delle scuole medie di Cascia e Norcia. Emozionato Luca S. , 13 anni, di Cascia: «Una bella giornata! E speriamo che magari, vedendoci qui, chi può si ricordi della situazione drammatica in cui si trovano molti da noi e cerchi una soluzione». Mentre parla guarda l'amica Ylenia N ., che con la famiglia vive in hotel. «La compagna di mio padre adora Baglioni dice la ragazza - avrò tante cose da raccontarle». Baglioni rivolge un pensiero a tutti loro e alle famiglie. E canta con ancora più sentimento, intensità, passione. O forse, come ripete più volte, con tanta sincera emozione. Sorpresa nella sorpresa, al pubblico regala ben due inediti. Prima, la "Preghiera del poliziotto", commuovendo i più grandi, poi "Imagine" di John Lennon , con testo in italiano, specifica, «fresco di nottata». I cellulari sono alzati a riprendere ogni istante dell'esibizione. Quando lascia la piazza lo seguono applausi, cori e le voci di un gruppo di ragazzine che intonano i suoi brani. Perfino i più giovani che pensavano di non conoscerli, sono lì che cantano a squarciagola: «perché domani sia migliore, perché domani tu ...». 

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