Oltre il limite c'è l'avvenire e nascosto incappucciato colui che aspettiamo tutta una vita E poi ti basta sbirciare
attraverso le gocce e nel silenzio del cuore e muto osservare il tuo mondo mutato
Anche il ritiro più silenzioso può far sentire la sua voce sul web. Nella sua casa di Roma, nella villa di
Lampedusa, isola della sua anima, o in qualche angolo nascosto nel mondo. Non si sa da dove stia battendo
i tasti sulla tastiera. Quel che è certo è che Claudio Baglioni non ha smesso di trasmettere. Il cantautore ha
affidato a Facebook le sue parole, appunti, "scarabocchi" dell'anima che sono già poesia. Sulla tavolozza
bianca di internet, Baglioni sembra anticipare quei versi che potrebbero essere i protagonisti del suo
prossimo cd. Una bozza, una prova, forse un test con i suoi fan o semplicemente con se stesso. A
Capodanno dal palco del Vittoriano il cantastorie di Centocelle ha salutato tutti annunciando un lungo ritiro
per scrivere il prossimo Cd di inediti. L'ultimo è datato 2003, "Sono io", quello che ha regalato Patapàn
(l'addio in note al papà). Adesso il cantautore sembra essersi deciso a regalare un anticipo del disco che
sarà, pubblicando pensieri e frasi sulla sua pagina Facebook: "Claudio Baglioni, Roma, Italia, nato il 16
maggio 1951" le informazioni sul profilo creato sul social network. A dicembre, qualche ora prima del
concerto, Baglioni salutava così, annunciando il ritiro dalle scene: «Vi abbraccio tutti compagne e compagni
di tante imprese, è stato un grande onore combattere al vostro fianco». Da quel giorno, ogni settimana,
pubblica prove di composizione. Mercoledì l'ultimo messaggio: «E poi ti basta sbirciare attraverso le gocce e
nel silenzio del cuore e muto osservare il tuo mondo mutato». Qualche giorno prima un fotogramma di una
storia d'amore: «Se per caso ti capita di sbirciare dalla finestra la storia di fuori guarda che luna sta girando là
sopra. Un chiodo d'argento che ti si pianta nel cuore. Come si può nascondere l'anima? Come si fa anche per
un solo istante a smettere di amare?». Ogni tanto spunta la cronaca del ritiro: «Sono chiuso in casa e dentro
me da un po' di tempo». E ancora. «Ora è importante abituarsi alla notte. E imparare a tacere. A spegnere
intorno. Se proprio dovessi uscire andrei a caccia del silenzio. La musica del silenzio». Ma la maggior parte
dei messaggi sono stralci di canzoni. «Laggiù da qualche parte oltre il limite c'è l'avvenire e nascosto
incappucciato colui che aspettiamo tutta una vita», «quando la stanza del cuore si stringe quasi a soffocare
c'è bisogno di alzarsi andare alla finestra e spalancarla». A completare l'opera sembra mancare solo la
musica e il boato degli applausi negli stadi. I fan, quelli ci sono, sempre. Il profilo creato su Facebook a
novembre, quasi di nascosto, senza clamori, totalizza quasi 5mila fan. Pochi se si pensa alla marea di gente
che Baglioni riesce a mobilitare in occasione dei concerti. Non c'è nessuna certezza "ufficiale" che a scrivere
sia lui. Ma tutti i fan assicurano che dietro a quelle parole c'è il loro Cla'. I rimbaglioniti più fedeli raccontano
che è stato lui a svelargli la sua nuova a v v e n t u r a sul web. «Sì quella pagina è davvero mia, vi piace?»
ha risposto a chi lo ha voluto salutare l'ultima notte del 2010. In tanti commentano quei versi e c'è chi
suggerisce: «Ragazzi, i messaggi sono da comporre come in un puzzle per essere compresi». Frasi da
mettere in ordine, come in un gioco, per scoprire l'ultimo battito di note e pensieri del "grande mago" delle
emozioni.